Skip to main content
NewsroomRassegna Stampa

Diasen tra i Green Heroes di Alessandro Gassmann

By 4 Febbraio 2022Gennaio 20th, 2023No Comments


L’azienda di Sassoferrato scelta tra le realtà di spicco dello sviluppo sostenibile nel nuovo libro del popolare attore.

Diasen tra i campioni della transizione ecologica scelti da Alessandro Gassmann nel suo nuovo libro. L’azienda di Sassoferrato (An), attiva nella chimica green per l’edilizia con la produzione di materiali a basso impatto ambientale e ad alto contenuto tecnologico, viene infatti raccontata in “Io e i #Green Heroes” firmato dal popolare attore, molto impegnato anche sui temi della sostenibilità. Nella parte dedicata a Diasen, si spiega l’impiego del sughero come soluzione green in edilizia, un’innovazione con importanti realizzazioni in tutto il mondo, tra cui la riqualificazione del metrò di Parigi, di edifici storici dell’Avana e del Children’s Museum di Pittsburgh.

Per Diasen – commenta il presidente Diego Mingarelli – è di straordinario valore essere tra le storie raccontate da Gassmann. È bello essere apprezzati per il modo originale in cui trattiamo il sughero e lo rendiamo protagonista di un concetto moderno e sostenibile di comfort termico e acustico. La sostenibilità ha bisogno anche di testimonial capaci di mettere la propria notorietà al servizio di una causa giusta e di valorizzare un’Italia originale che produce, innova e dà concretezza al proprio impegno per un mondo migliore. Quella dei Green Heroes è una comunità in espansione ed esserne parte è motivo di orgoglio e stimolo a proseguire sulla strada intrapresa”.

Attore e regista italiano tra i più amati, Alessandro Gassmann è oggi tra le personalità più influenti nella lotta per la difesa dell’ambiente. In “Io e i #Green Heroes”, edito da Piemme, scritto con Roberto Bragalone e il supporto scientifico del Kyoto Club, l’artista attraversa i momenti importanti della sua vita e il suo impegno civico, raccontando le esperienze degli imprenditori “verdi” più innovativi e coraggiosi e “le storie di chi non sta a guardare di fronte al climate change”.

Leave a Reply